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La bioenergia è qualsiasi forma di energia utile ottenuta dai biocombustibili. Più genericamente può essere definita come l'energia proveniente dal sole e immagazzinata all'interno di materiali di origine animale o vegetale, più comunemente conosciuti come biomassa.
La biomassa rappresenta la più consistente tra le fonti di energia rinnovabile anche se esistono molteplici difficoltà di impiego dovute all’ampiezza e all’articolazione delle fasi che costituiscono le singole filiere. Le tecnologie utilizzate per ottenere energia dai vari tipi di biomasse sono svariate, così come diversi sono i prodotti energetici che si ottengono. Se un materiale, per esempio, ha molto carbonio (C) e poca acqua (H2O), è adatto AD essere bruciato per ottenere calore o elettricità; se, viceversa, ha molto azoto (N) ed è molto umido, può essere sottoposto ad un processo biochimico che trasforma le molecole organiche in metano ed anidride carbonica. Infine, combustibili liquidi adatti ad essere utilizzati nei motori a benzina o diesel possono essere ottenuti a partire da particolari specie vegetali.
La biomassa nelle sue diverse forme viene ottenuta, attraverso particolari lavorazioni, dai più svariati materiali di origine biologica come gli scarti di prodotti agricoli, gli escrementi animali, i rifiuti urbani, gli scarti della lavorazione del legno e così via.
Una dimostrazione pratica di cosa può fare la bioenergia, ci viene fornita dalla semplice osservazione di noi stessi. Noi utilizziamo bioenergia per muoverci, pensare e crescere. Ogni essere vivente utilizza bioenergia in modo innato e naturale, noi invece abbiamo anche imparato a controllarla e a sfruttarla, anche se non con la stessa efficacia della natura. La natura sta sviluppando questa energia nel nostro pianeta da qualche miliardo d'anni, e il risultato è un efficientissimo sistema energetico.
Recentemente, partendo dall’iniziativa di un consorzio di governi europei tra cui principalmente Germania, Spagna e Danimarca, è nata la prima Agenzia Internazionale di Energie Rinnovabili (Irena). Il compito di questa agenzia consisterà nell’accelerare lo sviluppo in tutto il mondo di ogni tipo di energia da fonti rinnovabili (bioenergia, geotermia, solare, eolica ecc.), dal momento che non è più possibile, ed è anche troppo costoso, far fronte alle crescenti esigenze energetiche esclusivamente utilizzando i combustibili fossili e l’energia nucleare.
Lo scopo di questa organizzazione sarà anche quello di promuovere a livello globale le energie rinnovabili e divenire un centro di eccellenza per garantire consulenza finanziaria, politica e tecnica a tutti i paesi che desiderano investire in tale direzione. Nei Paesi industrializzati, infatti, le biomasse contribuiscono appena per il 3% agli usi energetici primari. In particolare, gli USA ricavano il 3,2% della propria energia dalle biomasse mentre l’Europa il 3,5% con punte del 18% in Finlandia, del 17% in Svezia e del 13% in Austria. L’Italia, con il 2,5% del proprio fabbisogno coperto dalle biomasse, è al di sotto della media europea.
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