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Il bioetanolo PDF Stampa E-mail

Il bioetanolo è un alcool (etanolo o alcool etilico) prodotto mediante un processo di fermentazione delle biomasse, ovvero di prodotti agricoli ricchi di zucchero (glucidi) quali i cereali (per esempio mais, orzo, frumento) e tramite le colture zuccherine (bietola e canna da zucchero), gli amidacei e le vinacce.

L'uso dei carburanti di origine vegetale e in particolare dell’etanolo, risale ai primi del '900 quando lo stesso Henry Ford ne promosse l'utilizzo. Dopo la seconda guerra mondiale, in conseguenza dell'enorme disponibilità di olio e gas, l’interesse per questo prodotto andò via via diminuendo ma negli anni '70, in seguito al primo shock petrolifero, si ricominciò a parlare di etanolo e, alla fine del decennio, diverse compagnie petrolifere misero in commercio benzina contenente il 10% di etanolo usufruendo dei sussidi fiscali concessi.

In campo energetico il bioetanolo può essere utilizzato come componente per benzine in percentuali fino al 20% senza modificare il motore, o anche puro adottando alcuni accorgimenti tecnici.

In Brasile, dove per ragioni di politica energetica l'etanolo è stato utilizzato per diversi anni in sostituzione della benzina, viene anche usato puro al 100%. La produzione di etanolo del Brasile copre circa il 20% dei consumi di carburante dei trasporti interni. Oggi viene molto utilizzato anche in Svezia che è la nazione europea dove il mercato del bioetanolo si sta sviluppando maggiormente.

E’ anche possibile utilizzare il bioetanolo come combustibile all'interno di biocamini, sfruttandone il potere calorico per scaldare gli ambienti. I processi di produzione del bioetanolo generano, a seconda della materia prima agricola utilizzata, diversi sottoprodotti con valenza economica e si possono suddividere in tre procedure differenti:

-    Bioetanolo da canna da zucchero: quando si fermentano cereali per ottenere il bioetanolo, i sottoprodotti della lavorazione possono essere utilizzati nella mangimistica. Nella produzione da canna da zucchero si ottiene un sottoprodotto, denominato bagassa, che può essere destinato alla coproduzione di energia elettrica e calore (cogenerazione).

-    Bioetanolo dal tronco delle piante: un altro metodo che permette di produrre bioetanolo è quello di ottenere in primis il glucosio per poi produrre etanolo tramite via fermentativa. Il tronco della pianta, generalmente abete rosso, deve essere opportunamente pretrattato al fine di ottenere del legno tagliuzzato, il quale poi viene sottoposto a cottura e quindi avviene l'estrazione del glucosio.

-    Bioetanolo da cellulosa: il bioetanolo può anche essere prodotto a partire da biomasse di tipo cellulosico, ovvero dalla gran parte dei prodotti o sottoprodotti delle coltivazioni. In questo caso la biomassa viene idrolizzata per trattamento con acido solforico per produrre zuccheri che successivamente vengono inviati alla fermentazione utilizzando flore batteriche modificate geneticamente. Il bioetanolo da cellulosa è molto più costoso di quello ottenuto dalla canna da zucchero e solo importanti progressi scientifici possono renderlo conveniente.