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Energie Rinnovabili: norme e incentivi PDF Stampa E-mail

Si definiscono energie rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala dei tempi "umani" e, per estensione, il cui utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le generazioni future.
Il sole, il vento, il mare, il calore della Terra sono esempi di fonti di energia rinnovabili in quanto il loro utilizzo attuale non ne pregiudica la disponibilità nel futuro, mentre le fonti di energia non rinnovabili presentano lunghi periodi di formazione, di molto superiori a quelli di consumo (per esempio le fonti fossili come il petrolio, il carbone e il gas naturale).

L’argomento in questione è di stretta attualità ed è da tempo sottoposto all’attenzione dei legislatori attraverso numerose normative che ne regolano la produzione e attraverso incentivi economici finalizzati all’aumento nell’uso di questo tipo di energia amica dell’ambiente.
Spesso vengono usate come sinonimi anche le locuzioni "energia sostenibile" e "fonti alternative di energia". Esistono tuttavia delle sottili differenze: l’energia sostenibile è una modalità di produzione e uso dell'energia che permette uno sviluppo sostenibile (comprende dunque anche l'aspetto dell'efficienza degli usi energetici) mentre le fonti alternative sono tutte quelle fonti non fossili.

Non esiste quindi una definizione univoca dell'insieme delle fonti rinnovabili ma esiste una normativa di riferimento italiana secondo la quale vengono considerate fonti rinnovabili “il sole, il vento, le risorse idriche, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e la trasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali o dei rifiuti organici e inorganici”.
In Italia siamo da sempre abituati a leggi complicate e a iter amministrativi infiniti. Il settore delle fonti rinnovabili non fa eccezione ma, almeno in apparenza, il quadro giuridico circa l’aspetto degli incentivi pubblici sembra finalmente giunto a una chiara definizione.

E’ stato infatti pubblicato il DM 18 dicembre 2008, l’ultimo tassello che mancava per definire gli incentivi statali per tutte le fonti energetiche rinnovabili, esclusa quella solare fotovoltaica, già incentivata dal DM 19 Febbraio 2007. Il DM 18 dicembre delinea il sistema degli incentivi per tutti gli impianti da fonte rinnovabile basandolo su due sistemi principali: il sistema dei Certificati Verdi o, in alternativa, il sistema della Tariffa Onnicomprensiva.

Sulla prima Gazzetta Ufficiale di quest’anno è inoltre apparso il decreto del Ministero dello sviluppo economico inerente l’attuazione degli incentivi per la produzione di energia elettrica con piccoli impianti, presenti in aziende agricole, alimentati con la biomassa agricola. Si tratta di un passo importante dell’Italia verso il raggiungimento degli impegni fissati dalla Commissione Ue con l’accordo sul clima che fissa l’obiettivo del 20 per cento di produzione di energia rinnovabile entro il 2020. Attualmente la quota di energia rinnovabile sul consumo totale in Italia e’ pari al 7 per cento.